Rhyolite, la città fantasma alle porte della Death Valley

Torniamo a scrivere di viaggi e, per farlo, ci spostiamo nuovamente negli USA – terra di perdizione e svenimento – questa volta nel profondo ovest, in uno dei luoghi più emblematici del mito americano, tra paesaggi sconfinati e storie di conquista ormai dimenticate nella polvere del deserto californiano.

01_DSC_0697Quando nel 2015 ho fatto un tour nel raccapricciante ovest degli Stati Uniti, la Death Valley (o Valle della Morte, se preferite) rappresentava una tappa ovviamente imperdibile e, una volta lì, non ho potuto certo esimermi dal percorrere una manciata di miglia in più per visitare una delle ghost town che spuntano qua e là, dovunque un tempo ci fosse un insediamento minerario. È proprio questo il caso di Rhyolite, una cittadina che nel suo massimo splendore agli inizi del ‘900 arrivava a contare qualche migliaio di abitanti e una serie di attività fiorenti.

La storia
Rhyolite ha conosciuto un rapido sviluppo nei primissimi anni del ‘900 grazie all’estrazione di oro e minerali preziosi dall’adiacente miniera. Molte persone, tante provenienti da San Francisco, si spostarono nell’area al limitare della Death Valley per cercare fortuna o avviare semplicemente la propria attività commerciale e, per qualche anno, Rhyolite fu un centro di tutto rispetto. Il periodo d’oro (è proprio il caso di dirlo) non durò però a lungo. Il ricco filone si esaurì rapidamente e nessuno volle più investire nella cittadina che nel girò di poco tempo si svuotò, trasformandosi in una città fantasma.

Rhyolite nel 1909 (fonte)

Visitare Rhyolite
Le rovine di Rhyolite si trovano, come accennato, nei pressi della Death Valley, a una cinquantina di minuti da Zabriskie Point (sì, il leggendario luogo, lasciamo perdere per piacere). Dovrete uscire dal parco (a differenza di altri parchi nazionali non c’è il casello) e attraversare il confine con il Nevada, percorrendo quella che è una strada tranquilla, non fosse per la continua tachicardia provocata da paesaggi a dir poco surreali. La meta si trova in una zona rialzata rispetto alla depressione del terreno che vi sarete lasciati alle spalle ed è circondata da basse colline scure.
Gli edifici che troverete sono pochi e spiccano sul terreno brullo. Da segnalare la scuola, la banca e la singolare casa di un tale Tom Kelly, costruita con 51.000 bottiglie di birra. La visita prosegue con l’emporio dei fratelli Porter, di cui rimane solo la facciata, e un caboose della Union Pacific (un giorno troverò la forza per parlarvi dell’incredibile mondo delle ferrovie americane… da strapparsi i capelli!) portato lì negli anni ’30 per essere utilizzato come stazione di servizio; non ho parole per descrivere la pelle di cappone che ho avuto nel curiosare al suo interno.

Rhyolite era servita da una ferrovia ora scomparsa e la stazione, che negli anni del declino è stata anche un casinò, rimane uno degli edifici meglio conservati, circondata da una rete metallica e alcuni Joshua Tree, i tipici alberi del deserto. Un altro edificio degno di nota era un secondo emporio, purtroppo raso al suolo da un incendio nel 2014, sviluppatosi dopo che la caratteristica costruzione in legno è stata colpita da un fulmine.

La città è anche sede di alcune installazioni artistiche apparse nel corso degli anni. Famosa L’Ultima Cena dell’artista belga Albert Szukalski che nel 1984 ha riproposto in forma di scultura l’opera vinciana, popolandola di fantasmi, personaggi quanto mai intonati alla desolazione del luogo.

Inutile tentare di descrivere lo stato di sofferenza psicofisica causatomi della visita, provare per credere! A Rhyolite si assapora tutto, dagli echi della corsa all’oro alla sospensione del tempo in un paesaggio primordiale e inospitale, sotto un cielo incredibilmente azzurro e vasto. Il panorama verso la Death Valley si estende a perdita d’occhio e gli unici segni di vita sono le macchine sulle strade che da lì appaiono come lunghi graffi sul terreno rovente.

Ora vado, rivangare queste esperienze mi provoca sempre un senso di nausea e mal di ossa. Credo che mi metterò sotto le coperte in attesa che passi. Alla prossima.

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Rhyolite, vista in direzione sud. Sulla destra ciò che resta della scuola.

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