Signori, si prospetta un ottimo autunno!

Quest’anno ci sarà un ottimo motivo per aspettare l’arrivo dell’autunno. Anzi, due.
Dopo che la bella stagione sarà passata e l’odore di foglie bagnate riporterà alla ribalta il binomio TV + Divano, ci saranno due appuntamenti imperdibili per chiunque abbia sviluppato quel fiuto particolare per tutto ciò che, in un modo o nell’altro, riporti un po’ della magia degli anni ’80.

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21 settembre
Il primo appuntamento in realtà vi costringerà a compiere un piccolo sforzo e alzarvi dal divano per dirigervi al cinema, ma ne varrà la pena. È infatti notizia confermatissima l’arrivo nelle sale di It, adattamento del celeberrimo romanzo di Stephen King che ha reso insonni le notti di intere generazioni di lettori. Standing ovation, per favore! Chi infatti non è rimasto terrorizzato da piccolo dal ghigno di Pennywise, magistralmente interpretato da Tim Curry nella versione per il piccolo schermo prodotta all’inizio degli anni ’90? Poco importa che in realtà quella miniserie in due episodi non rendesse affatto giustizia al capolavoro del Re. Ricordo perfettamente che alle elementari It era IL terrore, protagonista indiscusso (insieme a Freddy Krueger) degli incubi dei bambini tra anni ’80 e ’90 e iconico abitatore di quello spazio polveroso che si trova sotto i loro letti.
Il film arriva a ventisette anni di distanza dalla prima trasposizione (un sacco di tempo, pensate che, per dirne una, It stesso farebbe in tempo a svegliarsi dal suo letargo nello stesso periodo) e si fa carico di aspettative altissime riassumili in due domande: sarà finalmente all’altezza della storia originale? Le immagini riusciranno almeno in parte a riportare la magia che le pagine del libro emanano?
Per ora non si può fare altro che aspettare e cercare di farsi un’idea osservando le immagini che vengono rilasciate col contagocce dagli addetti ai lavori (qui l’account Instagram di Andrés Muschietti, regista del film).
A tranquillizzare tutti ci pensa Stephen King in persona che sembra avere apprezzato il film dopo averne visionato un’anteprima, ma si sa… anche questo lascia il tempo che trova, dal momento che poi ognuno si farà la propria opinione personale.

Per quanto mi riguarda, il solo pensiero di tornare a visitare Derry con le sue strade, i suoi Barren e, soprattutto, le sue fogne, mi fa salire la febbre, mi causa sudori freddi, mi fa andare in giro come in trance, sempre evitando scrupolosamente i tombini.

31 ottobre
Il secondo appuntamento ci riporterà finalmente all’amato divano e sarà con Netflix. Ok, non prolunghiamo inutilmente l’agonia e non giriamoci troppo intorno, è già abbastanza difficile così e, comunque, avete già capito. Si tratta della seconda stagione di Stranger Things, anzi Stranger Things 2, come è stata chiamata in onore a quel gusto particolare che si aveva negli anni ‘80 nel dare titoli numerici ai sequel.
Anche qui le notizie trapelate sono pochissime, ma è bastato l’annuncio della messa in onda dei nuovi episodi per farci bloccare immediatamente le agende: non ci siamo per nessuno, richiamate più tardi.
Stranger Things è già diventato un cult per chi, come dicevamo all’inizio dell’articolo, mosso da nostalgia o gusto per il vintage, rimane rapito da tutto ciò che ruota intorno agli anni ’80. Grazie a un sapiente mix di musiche, ambientazioni, citazioni (qui uno sconvolgente video a riguardo) e scelta degli attori (sì, proprio Winona Ryder o i ragazzini con la tipica faccia da Club dei perdenti, per tornare a citare It), la serie riesce a catapultare lo spettatore direttamente nel cuore di quel decennio così prolifico per la narrativa e così emblematico per la nostra generazione. Acciuffando diversi generi, dalla fantascienza al thriller, dall’avventura all’horror, Stranger Things riesce ad essere un cocktail irresistibile e una meravigliosa illusione che quei tempi non siano poi così andati.
Ma poi vogliamo parlare del trailer? Credete che non abbiamo notato l’impertinente tuta da Ghostbusters indossata dai protagonisti?! Per piacere non scherziamo eh! Ah ecco! Questa è pura benzina sul fuoco, una fomentazione bella e buona che va a toccare le famose corde segrete e non ci fa capire più niente.

Abbiamo quindi due ottimi motivi per attendere con impazienza l’arrivo dell’autunno. E che si dia via libera alla nostalgia!

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