Lo schiaffo della settimana #17

hendrix

Siamo nello stato di Washington, presumibilmente nella seconda metà degli anni ’50. Un ragazzino afroamericano di nome James che suona abbastanza bene la chitarra fa un sogno nel quale la sua mamma Lucille sembra abbandonarlo; circa un paio di anni dopo la mamma se ne va sul serio, morendo prematuramente a soli 32 anni. Gli anni passano, James cresce e acquista molta dimestichezza con la musica e il canto; nella sua mente il ricordo di quel sogno è impresso indelebilmente e decide di tradurlo in melodia e parole: viene così creata una demo musicale nell’ottobre del ’67 che poi diverrà un capolavoro assoluto e sarà inserita in un album postumo, dopo la scomparsa prematura di James.

Nessuno saprà mai se quel giovanotto, dopo tutti quegli anni, compose il brano sfruttando il suo indelebile ricordo o fu solo l’effetto delle parecchie sostanze stupefacenti che aveva in corpo. L’unica cosa certa è che il brano si intitola Angel e il giovanotto si chiamava James Marshall “Jimi” Hendrix.

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